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Comune di Montagano

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Benvenuti nella App del Comune di Montagano! Scoprite la cultura, il cibo buono e l'accogliente bellezza di questi luoghi. Seguite con noi percorsi che vi faranno innamorare.

Le case antiche di Montagano sono di pietra calcarea, bianca e intagliata dal tempo, come la storia di questi luoghi. I segni di un passato importante sono ovunque ma la pace e l'aria frizzante sono ideali per il risposo, la riflessione, le passeggiate per respirare nel paesaggio del Molise che non ti aspetti. Montagano sorge dove era presente l'antica Fagifulae, citata da Plinio. L'unico documento che attesta l'origine del paese è la "Pergamena Montaganese" risalente al XI secolo, che ne riporta i confini. Il nome deriverebbe dal Monte Ogeanum, o forse da Montis Aganis, in greco 'monte bello'. Ed è nei monti belli che ci si immerge quando la luce ferisce appena la terra bluastra che si apre generosa a chi sa osservarla e scoprirne l'incanto. Capoluogo di una delle contee del ducato di Benevento durante l'era longobarda. Nel periodo normanno il feudo fu invece sotto il dominio di Ugo da Castropignano; nel periodo svevo, divenuto parte integrante della Contea di Molise, feudatario fu Simone di Santangelo. In seguito si avvicendarono diverse famiglie nel controllo del feudo sino all'eversione della feudalità. La Chiesa di Santa Maria Assunta e la Chiesa di Sant'Antonio di Padova sono gli edifici di culto nel centro abitato, dove troviamo anche il Palazzo marchesale. L'antica residenza dei signori di Montagano fu il Castello di Collerotondo, di origine normanna, conosciuto con il nome di Casale. A pochi chilometri dal paese la Chiesa di Santa Maria in Faifoli, ritenuta una delle dodici chiese importanti del ducato di Benevento, è un luogo suggestivo in cui arrivare dopo aver percorso sentieri profumati di natura indisturbata. La presenza umana nell'antica Fagifulae (l'attuale Montagano), individuata in località S. Maria a Faifoli, è documentata da una citazione di Livio (XXIV, 20, 5) che narra delle vicende della seconda guerra punica nell'anno 214 a.C. dopo la sconfitta romana di Canne; la cita anche Plinio (Naturalis Historia, III, 12, 107) come municipio romano. Santa Maria a Faifoli ha una grande importanza anche perchè vi fece la sua professione di fede frate Pietro Angelerio, che diventerà papa Celestino V. Nei pressi della chiesa sono visibili i resti archeologici dell'antica Fagifulae.

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PSR Molise 2007/2013 “Attuazione dell’Approccio Leader” - PSL "Continuare nell'innovazione" - Misura 421 Cooperazione interterritoriale e transnazionale - Progetto “Borghi Rigenerati”
Azione 3 “Programma di promozione housing turistico e residenziale"